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Ultimamente, in autobus, un ragazzo mi tiene il posto accanto a sé.
Il primo giorno, avevo le cuffie tutte disordinate e non riuscivo a metterle a posto. Sicuramente avevo una faccia così arrabbiata, che lui me le ha prese dalle mani e le ha messe in ordine. Gli ho balbettato un ”grazie” e con la faccia rossa come un pomodoro, mi sono girata d’altra parte e ho messo la musica al volume massimo.
Il giorno dopo, mangiava una barretta di cioccolato. Mi ha chiesto se ne volevo un po’, ma gli ho detto di no pensando che magari volesse avvelenarmi o qualcosa del genere (faccio sempre dei pensieri e ragionamenti stupidi). Allora mi ha detto:
-Il cioccolato dà energia.
-Ho abbastanza energia, per ora -ho risposto.
E’ scoppiato a ridere e ha replicato:
-Quando avrai bisogno, rivolgiti a me -e ha fatto l’occhiolino.
Sconvolta, ho rifatto la stessa cosa del giorno prima.
Poi è sparito ed è tornato sabato.
Mi sono seduta vicino a lui di nuovo.
E accanto a me, in piedi, c’era un altro ragazzo che aveva il raffreddore e faceva ”snif snif” o come si dice, in continuazione!
Allora mi sono girata verso ”il ragazzo del cioccolato” e probabilmente ho fatto l’ennesima faccia strana. Si è messo a ridere, e poi tutto serio, si è rivolto all’altro:
-Scusa, puoi soffiarti il naso che stai dando fastidio alla signorina?
Avrei voluto sparire sotto l’autobus, sotto terra, fino a Lucifero, non so! Avevo il viso in fiamme! Il povero ragazzo raffreddato si è allontanato da noi, mentre quello del cioccolato mi ha sorriso, tutto fiero.
Non so cosa pensare, davvero.

Una volta, forse qualche hanno fa, c’era la moda delle pagine su Facebook. Tumblr era meno usato, ammettetelo.
Ecco, mi piaceva tantissimo una di queste pagine. Si chiamava ”Oblivion”.
Apparteneva ad una ragazza, di cui potrei dire di sapere poco. So solo che si chiama Camilla e che frequenta il liceo scientifico. Non so di dov’è, quando è nata, dove abita ora e cosa fa.
Ma si esprimeva così bene, era così brava a scrivere che alcune volte mi sembrava di conoscerla anche se non l’ho mai vista dal vivo. Perché la scrittura, è un modo meraviglioso per farsi conoscere. E conoscere davvero. 
Conoscere com’è l’anima di una persona.
Non ciò che vuole che gli altri vedano.
Camilla aveva anche un’altra pagina, aveva detto che voleva ricominciare da capo: eliminò ”Oblivion” e creò ”Aimless struggle” = Battaglia senza scopo.
Ma dopo qualche mese eliminò anche questa.
Camilla scriveva delle storie bellissime sulle sue pagine. Mi ricordo che una si chiamava ”Posso abbracciarti?”. Vorrei tantissimo rileggerla, l’ho anche cercata su internet pensando che magari avesse scritto anche sui siti come Efp o Wattpad o qualcosa del genere.
Le sue storie parlavano d’amore.
E sembrava un amore vero. 
Scriveva talmente bene che mi sembrava di essere la protagonista delle sue opere.
E grazie a Camilla, ho iniziato a scrivere anch’io.
Camilla non mi conosce. Non le ho mai parlato o scritto. L’ho solo seguita, in silenzio. Potrebbe anche non sapere di avere una fan che, in una certa maniera, la segue ancora.
Perché ora sono una specie di ”scrittrice” anch’io. Ma l’ispirazione l’ho presa da lei.
Avevo creato pure io una pagina. Si chiamava ”Soul”. E un giorno, ho visto che Camilla ci mise il ”mi piace” con la sua.
Ora sono su Tumblr. E non so dove sia Camilla, ma mi piacerebbe molto sapere se ha un’altra pagina o magari un blog.
Se anche tu sei su Tumblr, Camilla, e leggi questa stupidaggine che sto scrivendo, per favore, contatta la tua stupida ”fan” che spera ancora di poterti parlare.
Perché tu per me sei come Virgilio per Dante.

Profonda stima per le persone che hanno toccato il fondo, ma hanno riavuto la forza di risalire.